L'arredamento è ricercato, armonioso connubio fra tradizione marinara,
attività portuale e minimal: le riproduzioni delle navi, il legno marino, il rame acidato.
Poi le luci, la musica, gli addobbi floreali rinnovati di giorno in giorno.
E ovunque tanta trasparenza: dalle antiche vetrate col piombo, al nuovo cristallo satinato che mai nasconde
ciò che avviene dietro le quinte.
Alle pareti le nicchie traboccano di bottiglie e
scatole colorate, catturano l'occhio e delineano nella realtà parte dell'anima del locale.
Piccoli o grandi produttori che nelle confezioni esposte hanno riversato immaginazione e desideri. |
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Ogni pezzo ha una storia
da raccontare, fatta di persone, di famiglie, di braccia, di emozioni e di attese,
nell'intento di creare un prodotto immortale.
Dei produttori dell'agroalimentare locale
si parla a un pubblico di professionisti (sommelier, ristoratori, enotecari, chef e produttori stessi)
e di appassionati del gusto; si racconta una storia, narrata fra i volti e le parole che hanno percorso
un cammino, degustando cibi, vini e altre delicatezze. |
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E in queste occasioni il pubblico è protagonista.
Il lavoro di squadra targato Expomittelschool è tarato su questo,
sulla soddisfazione di ogni singola persona, dalla preparazione alla presentazione,
dalla scelta della materia prima alla sequenza dei sapori, e così anche la sala: dalle luci agli addobbi,
con i fiori, le candele, la musica e l'aria che si respira.